La Comunità Montesanto rischia lo sfratto
La Comunità Terapeutico-Riabilitativa Montesanto della A.S.L Rm/E, attiva nel quartiere Prati da oltre quindici anni, ospita pazienti con gravi disturbi psichiatrici. La continua attività di questo servizio pubblico sul territorio ha permesso di costruire reti sociali complesse attraverso le quali i pazienti hanno potuto affrontare il loro disagio e costruire la propria esistenza in maniera più equilibrata.
Le molte attività della Comunità, del Centro Diurno e del Centro di Salute Mentale all’interno dell’edificio di via Montesanto 71, però, rischiano oggi di dover cessare a causa di un imminente sfratto esecutivo dettato da interessi economici e politici. I locali utilizzati dalla A.S.L., infatti, sono di proprietà dell’Atac e a breve saranno venduti al Comune di Roma per la realizzazione di un centro commerciale.
Da qualche mese però la Comunità, il Centro Diurno e il CSM stanno cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso servizi televisivi e radiofonici. Di recente, oltre all’intervista per Radio Vaticana e agli articoli apparsi su “La Repubblica” e su “L’Unità”, è andato in onda un servizio televisivo sul canale 818 di Sky Tv. Il documento ha avuto il pregio di illustrare in modo chiaro e veritiero, nonostante l’evidente orientamento politico del canale televisivo, i problemi che un eventuale sfratto potrebbe portare all’utenza, spiegando per sommi capi il complesso funzionamento della struttura polifunzionale della A.S.L. Rm/E.
Di recente anche lo staff di Asterione si è interessato all’attività della Comunità Montesanto realizzando un’intervista al responsabile della struttura terapeutico-riabilitativa, il dott. Giorgio Villa.