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Abitare nella possibilità

“Alle storie narrate o ci si crede (e allora esse si dispiegano nella loro potenza rappresentativa ed evocativa) o non ci si crede (e allora esse restano mute e dure). Senza «fede» non c’è storia che tenga. Le storie richiedono una fiducia di base che conduce all’immersione in un mondo che non è più il nostro, quello solito che conosciamo già. Non credere nelle storie significherebbe narcotizzare anche il reale, spegnerlo, renderlo piatto, superficiale, scarno, secco. Una vita senza storie e senza fede nelle storie sarebbe ben povera: più una persona è ricca interiormente, più ha storie da raccontare e più è disponibile ad ascoltare. Alla fine di ogni giorno bisognerebbe chiedersi: ho una bella storia da raccontare questa sera? Ho ascoltato una bella storia quest’oggi?”

Antonio Spadaro, “Abitare nella possibilità“, Jaca Book.