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Il Cammino come luogo pedagogico

Mercoledì 4 agosto e giovedì 5 agosto 2010 una due giorni (conferenza e cammino) dal titolo: “Il Cammino come luogo pedagogico: aspetti educativi e di cura”.

“Imparare a camminare” è imparare a vivere e a costruire una relazione credibile con se stessi, gli altri, il mondo.

Il cammino rappresenta un’esperienza umana e spirituale rilevante. Itinerari come il Cammino di Santiago, La Via Francigena, i cammini umbri e reatini, sono “contenitori” di un’umanità in cammino, che si somiglia nell’atto di cercare se stessa camminando, attraversando a piedi porzioni di mondo comune.

Il cammino sarà presentato assumendo una particolare lente di lettura: quella pedagogica. Verranno descritte le esperienze condotte negli ultimi cinque anni da un gruppo di ricerca della “Cattedra di Pedagogia Speciale” – Università di Roma Tre – che hanno messo in luce come il cammino a piedi possa rappresentare un vero e proprio setting educativo e di cura, costruito con le teorie e le tecniche del counselling analitico transazionale.

L’esperienza del “mondo a piedi” con la conse- guente alterazione della percezione del tempo e dello spazio, fa del cammino un’esperienza di aiuto “a tutto tondo”, fuori schema, originale!

La persona lungo il cammino è sostenuta nello sviluppo delle competenze relazionali, nell’utilizzo congruente della propria affettività, nel riconosci- mento di quelle nuove risorse capaci di aiutarla ad “alleggerirsi” da una parte, a “rinforzarsi”, dall’altra.

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