Proponendosi di chiarire il concetto formulato da M. Klein di fantasia inconscia, Hanna Segal si dichiara convinta dell’importanza di una simile spiegazione alla luce dei fraintendimenti cui sono andati spesso incontro i concetti kleiniani di oggetti interni e quelli freudiani di istanze psichiche.
Le critiche mosse alla teoria freudiana, dunque, accusata di una visione antropomorfica della struttura mentale, appaiono superflue se viste alla luce del concetto di fantasia inconscia.
Il Super-Io, spiega la Segal, non è stato teorizzato da Freud presupponendo l’esistenza di un omuncolo effettivamente contenuto nell’inconscio, ma che questa è una delle fantasie sui contenuti del corpo e della mente dell’essere umano. Allo stesso modo, la teoria di M. Klein spiega gli oggetti non in termini concreti, ma come fantasie inconsce dell’individuo circa ciò che la psiche e il corpo possano contenere. Per la Klein le fantasie inconsce sono sempre attive fin dalla nascita e dalla loro relazione con la realtà esterna si determina il carattere della psicologia di ogni individuo. Leggi il resto »
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Ho deciso recentemente di affrontare la programmazione Cocoa (in breve, programmare per MacOS X). Per me è un bel salto perché non ho mai programmato per un sistema operativo avendo lavorato solo con linguaggi di alto livello (per dire - e per chi sa di che parlo - non ho mai studiato il C né il C++, anche se conosco alcuni linguaggi che risentono della loro influenza).
Partire senza basi è molto difficile, ma va detto che il mondo dell’informatica ha sempre avuto a disposizione strumenti formativi eccellenti: tutorial online, libri, codice di esempio, forum di discussione etc.
Imparare a programmare quindi è molto più facile rispetto ad altre attività, perché insieme alla programmazione si è sviluppata di pari passo la necessità della documentazione: la programmazione è una disciplina che si è sviluppata insieme ai suoi stessi strumenti didattici. In ambito informatico c’è quindi una cultura genetica di attenzione alla didattica e i manuali sono quasi sempre piccoli capolavori di insegnamento per chiarezza, metodologia, ordine espositivo, presenza di esempi.
L’uscita di un paio di libri dedicati ai novizi mi ha convinto a fare questo salto. Uno di questi è la terza edizione di “Cocoa Programming for Mac OS X”, di Aaron Hillegass, veterano nel campo sia della programmazione Cocoa (che ha contribuito a creare) che dell’insegnamento.
La prefazione al manuale è una perla e la riporto pari pari, senza nemmeno tradurla. Sostituite “Cocoa” con qualunque disciplina e vedrete che il discorso torna in modo esemplare. Leggi il resto »
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All’inizio della mia attività di terapeuta mi sono trovato in una situazione critica di parziale stallo. Sentivo infatti una difficoltà nel riuscire a tenere insieme i concetti teorici acquisiti di recente e l’autenticità che mi proponevo di mantenere di fronte ai miei pazienti. Autenticità nella relazione e conoscenza teorica mi sembravano posizioni inconciliabili separate dalla loro stessa intrinseca natura. L’analisi didattica mi appariva estranea al contesto lavorativo, lo studio teorico mi sembrava eccessivamente astratto, le mie reazioni di fronte ai pazienti mi apparivano dettate da un impulsività incontrollabile e inopportuna.
Le prime sedute con i pazienti sono state caratterizzate infatti da una grande tensione che cercavo di tenere sotto controllo attraverso l’applicazione di rigide regole di setting e trincerandomi dietro un silenzio che mi illudevo potesse mettermi al riparo da errori e passi falsi. Leggi il resto »
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13 Giugno 2008 - Pubblicato da
Salvatore Martini in
Approfondimenti
F.X. Messerschmidt (1736-1783), scultore viennese, visse a Roma e a Londra ed insegnò presso l’Accademia d’arte di Vienna fino al manifestarsi dei primi disturbi mentali all’età di 35 anni.
Allontanato dall’insegnamento, si ritirò in solitudine a Pressburg (Bratislava) dove, sollecitato dal generale interesse per gli studi di fisiognomica di quel periodo, nonché dalle trame complesse e spaventose dei suoi deliri, iniziò a scolpire i suoi “busti fisiognomici” (oltre 60 autoritratti).
La straordinaria capacità di riprodurre fedelmente il corpo umano e le sue espressioni gradualmente si intrecciò con un’idea delirante secondo la quale i demoni delle proporzioni erano intenzionati a punirlo, violentandolo sessualmente, per questo suo innato talento artistico. Leggi il resto »
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13 Maggio 2008 - Pubblicato da
Cristiano Maria Gaston in
Monografie
di Cristiano Maria Gaston - Relazione al convegno “La poesia - vivere nella possibilità” organizzato dall’associazione Pietre di Scarto, Reggio Calabria, 2008.
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6 Novembre 2007 - Pubblicato da
Cristiano Maria Gaston in
Monografie
di Cristiano Maria Gaston - Relazione al convegno “In principio era il racconto” organizzato dall’associazione Pietre di Scarto, Reggio Calabria, 2007.
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21 Settembre 2007 - Pubblicato da
Maura Gancitano in
Monografie
di Maura Gancitano - In genere si pensa che la società occidentale sia giunta a un’esaustiva e definitiva enunciazione e comprensione dei diritti umani. Questi, secondo l’opinione diffusa, sarebbero universali, assoluti ed eterni, e guadagnati ormai in via definitiva, una volta per tutte.
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21 Gennaio 2007 - Pubblicato da
Maura Gancitano in
Monografie
di Maura Gancitano - Un confronto fra due diversi esempi di etiche ambientali: la deep ecology e la social ecology. Nonostante entrambe queste teorie adottino un approccio anti-antropocentrico, le loro visioni sono molto differenti.
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5 Gennaio 2007 - Pubblicato da
Tamara Di Felice in
Monografie
di Tamara Di Felice - Il modello biopsicosociale, la qualità della vita, l’analisi della domanda, la diagnosi funzionale, il progetto di vita ed infine il Piano Educativo Individualizzato.
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17 Dicembre 2006 - Pubblicato da
La Redazione in
Monografie
di Beatrice di Giuseppe e Manuela Toraldo - Tempi, luoghi e relazioni in una comunità terapeutico riabilitativa. Storie di Comunità, la storia del gruppo del thè.
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