Laboratorio di lettura per pazienti
Il gruppo di lettura si propone come uno spazio di esposizione protetta, dedicato alla lettura di brani letterari e riservato ad un numero limitato di partecipanti provenienti a vario titolo da percorsi psichiatrici o psicologici.
Le seguenti caratteristiche si riferiscono al primo gruppo in costituzione.
La partecipazione al gruppo è gratuita.
Il progetto è coordinato da Roberto Fioravanti, Pier Paolo Colombo, Cristiano M. Gaston ed è ispirato al laboratorio O’Connor.
La struttura del gruppo
Il gruppo è costituito da un numero di partecipanti compreso tra 5 e 10 unità, incluso il conduttore. Il numero proposto nasce dal desiderio di conciliare la potenzialità di un’adeguata varietà di stimoli e scambi, con i vantaggi di un gruppo raccolto, non dispersivo, naturalmente volto alla realizzazione di un clima sufficientemente accogliente.
I partecipanti
La partecipazione al gruppo è riservata a persone provenienti da percorsi terapeutici o riabilitativi di tipo psichiatrico e/o psicologico, in atto o da poco conclusi.
Il conduttore
Il conduttore del gruppo, Dottor Roberto Fioravanti, è un Educatore Professionale di Comunità.
Compito del conduttore è accogliere i partecipanti, invitarli a presentarsi al gruppo, illustrare il funzionamento del laboratorio, amministrare i tempi, sostenere l’esposizione individuale, promuovere lo scambio reciproco, modulare eventuali sovraesposizioni emotive.
Svolgimento
I partecipanti, accolti dal conduttore, si siedono in cerchio. Il conduttore invita ciascuno a presentarsi brevemente; quindi dà la parola a chi, liberamente, voglia leggere il proprio brano. L’ordine è casuale. Al termine della lettura è previsto un giro di commenti, gestito dal conduttore, con il libero contributo dei presenti.
La sessione si esaurisce al termine dei 75 minuti previsti. Pur sussistendo la possibilità che nel tempo dato non tutti abbiano preso la parola, si sottintende che ogni componente si sia reso disponibile – aderendo al progetto – a partecipare, a introdurre il brano, a leggerlo e a commentarlo.
Materiale
Ciascun partecipante, conduttore incluso, giunge all’incontro con un brano da leggere. Il brano può essere di narrativa o poesia, italiano o comunque tradotto in italiano, di lunghezza contenuta (massimo due pagine). Ogni lettore provvederà a portare con sé un numero sufficiente di fotocopie da distribuire.
Dove e quando
Sede degli incontri: la sede di Asterione, in zona Parioli, Roma.
Il gruppo si riunisce ogni due-tre settimane secondo il periodo dell’anno, in giorno da concordare, in orario tardo pomeridiano o serale. La durata di ciascun incontro è di circa 75 minuti.
L’avvio del laboratorio è previsto al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
L’accesso dei partecipanti
Il gruppo è aperto a persone provenienti da percorsi psicologici o psichiatrici.
La richiesta di partecipazione può essere effettuata direttamente dall’interessato che ne sia venuto a conoscenza, o può essere promossa dal curante che ritenga l’esperienza utile per un paziente che segue.
In entrambi i casi l’opportunità dell’ammissione verrà discussa con i responsabili del progetto.
È lampante che la scelta dei partecipanti e l’adeguatezza dell’invio sono momenti critici per la realizzazione di un progetto che fonda nella costituzione del gruppo la sua essenza.
Un gruppo di lettura per chi?
La selezione dei partecipanti è subordinata alla comprensione del tipo di esperienza proposta.
Ci sembra utile evidenziare alcuni requisiti minimi richiesti ai partecipanti ed alcune caratteristiche insite nell’esperienza.
L’inviante dovrebbe valutare, tra le caratteristiche dell’esperienza:
- lo scenario gruppale
- la presenza di un conduttore, con funzioni di gestione, stimolo, moderazione e non psicoterapeutiche
- la possibilità di un’esposizione protetta;
tra i requisiti minimi dei partecipanti:
- la possibilità di presenziare ad un incontro di circa un’ora e un quarto, con altre persone, in una stanza
- la capacità di ascoltare
- la volontà di esprimersi in pubblico, nel rispetto delle eventuali difficoltà individuali, previste dal progetto e pertanto accolte con le accortezze necessarie.
- la capacità di alternare momenti di ascolto a momenti di intervento, nel rispetto dei confini reciproci; o, in alternativa, la capacità di assecondare le richieste del conduttore in tal senso
L’inviante può inoltre prefigurarsi con quali momenti il partecipante si confronterà:
la scelta di un brano letterario, che richiede e permette:
- che il singolo abbia incamerato l’esistenza di un gruppo di cui fa parte, costruito anche sul suo contributo.
- la programmazione e la realizzazione di una serie di azioni propedeutiche all’intervento: ricordo/ricerca di un brano, reperimento del testo, preparazione del materiale…
- la conseguente comparsa, nella quotidianità, di momenti altri, probabilmente forieri di una differente atmosfera (il recupero mnestico di letture precedenti, la manipolazione di testi, il confronto con altre persone, la frequentazione di librerie?)
la partecipazione al gruppo, che richiede e permette:
- la conoscenza ed il rispetto di elementari regole di convivenza: puntualità, partecipazione attiva, confronto civile
- l’esperienza emotiva e cognitiva dello stare in gruppo, che può diventare materiale di analisi nei contesti terapeutici idonei
- la modulazione di ascolto e parola
- il fluido alternarsi di momenti propri e momenti condivisi
la lettura del brano, che richiede e permette:
- l’esposizione diretta
- la presentazione al gruppo di una propria preferenza e di una propria performance
- la riflessione e la condivisione dei motivi della scelta
- l’ascolto e la presa di coscienza dell’esistenza di punti di vista vari e molteplici
- l’incontro con brani letterari, che stimolano la curiosità, invitano all’approfondimento, portano con sé tutti i benefici correlati all’avvicinamento ad un’opera artistica
Su questa base dovrebbe essere più semplice, per lo psichiatra e lo psicologo, individuare per chi, ed in quale momento, il gruppo di lettura potrebbe costituire un luogo idoneo, stimolante, coerente con il proprio percorso.
Potrebbero maggiormente giovarsi del gruppo di lettura persone:
- con moderate difficoltà relazionali, dalla timidezza alla fobia sociale o al disturbo da attacchi di panico
- con scarsa autostima
- con modesti elementi di disorganizzazione
- per cui è ipotizzabile l’opportunità di una zona di confronto intermedia tra il setting individuale e la realtà esterna (ad esempio, pazienti nella fase conclusiva di una psicoterapia)
- per cui il gruppo è ipotizzabile come palestra di relazioni e fucina di emozioni vissute in un contesto protetto e analizzabili in terapia
- per cui, più in generale, un’esperienza di gruppo sia ritenuta utile dal curante per cui, in generale, la lettura sia ritenuta utile dal curante
Accogliendo una modalità classificatoria, criteri di esclusione sono una diagnosi di:
- disturbo bipolare con episodio maniacale in atto o recente
- schizofrenia
- disturbi di personalità del cluster A
- con attenzione è da valutare l’inserimento di pazienti con diagnosi di disturbo narcisistico di personalità
Più in generale la presenza di un io sufficientemente strutturato, l’uso non eccessivo di meccanismi difensivi proiettivi, l’assenza di problemi fortemente incentrati sulla relazione con l’altro sono compatibili con l’inserimento nel gruppo.
Evoluzione del progetto
Nella progettazione dell’esperienza pilota si è mirato a semplificare quanto più possibile le variabili. Il lavoro sul campo suggerirà limiti e integrazioni.
Si prevedono comunque, sin da ora, alcune possibili evoluzioni riguardanti:
- partecipanti: individuazione di categorie diagnostiche o caratteristiche psicologiche dei partecipanti che costituiscano motivo di priorità nell’arruolamento.
- partecipazione di persone non provenienti da percorsi terapeutici, in gruppi misti o solo a loro dedicati
- materiale: non solo supporti cartacei, ma anche video, musicali, multimediali.