Gruppo lettura del giornale
Sede: reparto donne, reparto uomini
Frequenza: 1 volta a settimana per ciascun reparto
Durata: 1 ora
Conduttori: 2 tecnici della riabilitazione psichiatrica (Romina Saioni e Francesca Sacripanti), 1 psichiatra psicoterapeuta (Silvia Di Marzo)
All’interno di una struttura psichiatrica che prevede ricoveri della durata di massimo tre mesi, un gruppo terapeutico riabilitativo rappresenta un continuum, un’anima interna alla struttura che sopravvive al continuo passaggio degli utenti. Può infatti diventare un’attività di riferimento attorno a cui ruotano diversi pazienti, sia attraverso i nuovi ingressi che attraverso il frequente fenomeno del revolving-door; con due vantaggi: quello di apportare novità dai nuovi utenti che per la prima volta si ricoverano, e quello di rappresentare un luogo certo per gli utenti che si ricoverano dopo precedenti ricoveri. Tutti gli utenti, grazie al continuo ricircolo, possono immettere continue novità e movimento in una struttura di gruppo che, per le sue caratteristiche di stabilità nel tempo, può rappresentare un filo conduttore ed un contenimento, nutrito ed arricchito da un continuo passaggio.
Il gruppo, oltre ad essere un luogo, è anche la possibilità di un tempo diverso: stabilisce una dimensione temporale importante per quegli utenti che spesso ripetono ricoveri su ricoveri, in una sorta di condizione a-temporale. La lettura del giornale, inserita in un programma terapeutico-riabilitativo, può diventare un’attività che restituisce al paziente il senso dello scorrere del tempo: attraverso un appuntamento settimanale stabile ed attraverso un contatto diretto con la realtà del mondo esterno.
L’attività del gruppo di lettura del giornale ha come scopo quello di incrementare abilità quali la memoria, l’attenzione, la concentrazione, l’uso di strutture logiche, e quello di aiutare a recuperare un adeguato rapporto di realtà, nonché di facilitare lo sviluppo di abilità sociali, favorendo le relazioni sia con gli altri utenti che con gli operatori.
Attraverso queste attività gli utenti possono trovare lo spazio e il tempo per esprimere pensieri, opinioni, bisogni, anche in rapporto a tematiche inerenti il loro micro e macro cosmo sociale, culturale e terapeutico. Uno spazio contenitivo dove poter affrontare esperienze e vissuti, prendendo come spunto l’argomento del giorno in discussione.
Indicazioni
Il gruppo è aperto a tutti i degenti della Neuropsichiatria. La partecipazione prescinde dalla gravità delle condizioni cliniche dell’utente o dal suo grado culturale: è infatti prevista anche una partecipazione di solo “ascolto”: per coloro che non volessero, potessero o sapessero leggere il giornale.
Modalità
Lo spazio è a porte aperte, di modo che gli utenti “indecisi” possano vedere, assistere e decidere di partecipare anche dopo l’inizio del gruppo o in un secondo momento.
- Acquisto, dove possibile, da parte di un utente volontario ed in grado di farlo, delle testate giornalistiche (nazionali e locali).
- Lettura silenziosa ed individuale dei giornali (circa 10 minuti).
- Scelta democratica degli articoli da leggere ed approfondire. Ogni membro del gruppo viene invitato a proporre, dopo la lettura individuale, un tema di discussione, dopo di che sarà il gruppo a scegliere l’argomento di maggiore interesse. Nel caso in cui questo non sia possibile, gli operatori cercheranno di individuare un tema più generale che contenga in sé gli elementi significativi delle varie proposte.
- Lettura collettiva dei vari articoli.
- Discussione libera. I vissuti personali, le emozioni che si libereranno da questi spunti verranno accolti e restituiti in modo contenitivo dagli operatori.
- Ritaglio degli articoli più interessanti che potranno essere affissi in una bacheca in reparto, che potrà quindi essere rinnovata settimana per settimana, a disposizione di tutti i degenti.
- Non vi saranno espliciti divieti (come per esempio quello di non fumare): il “contratto terapeutico” sarà volto solo a definire tempi e spazi dell’attività. Vi potranno essere regole di volta in volta esplicitate (e che via via diventeranno taciti accordi) volte a rispettare lo spazio di intervento altrui e a non favorire comportamenti anche verbalmente inadeguati.
Obiettivi
- Stimolare e recuperare le capacità cognitive degli utenti attraverso la lettura e la riflessione, capacità spesso offuscate dalla cronicità della malattia psichiatrica.
- Stimolare le capacità di sintesi.
- Stimolare le capacità relazionali dei partecipanti.
- Incrementare l’autostima e la vicinanza emotiva tra gli utenti.
- Aumentare le capacità di comunicazione.
- Condividere spazi e tempi.
- Attraverso l’informazione, favorire e mantenere il contatto con la realtà (interna ed esterna).