Google Earth olografico
4 Luglio 2008 - Pubblicato da CMGNon so quanto sia utile, ma senz’altro è suggestivo. Sembra di essere in Minority Report.
- Punto Informatico: Google Earth ora è un ologramma
Non so quanto sia utile, ma senz’altro è suggestivo. Sembra di essere in Minority Report.
Sono uscite oggi le tariffe di Vodafone per iPhone, quelle di TIM circolano in modo ufficioso da un po’. Nemmeno la più salata prevede traffico dati illimitato. Vodafone addirittura si ferma a 600 MB al mese. La mia sensazione è che nessuna delle due compagnie digerisca un apparecchio che andrebbe promosso con una politica diametralmente opposta.
Noi Apple victims, ovviamente, lo prenderemo lo stesso accendendo un mutuo. Ma gli altri?
P. S. - Torna utile questo editoriale di Walt Mossberg recentemente citato da melablog: il punto centrale del suo discorso (ovviamente focalizzato sul mercato americano, ma largamente adattabile a quello europeo) è che i carrier, di fatto, ostacolano l’innovazione tecnologica.
Ancora Apogeonline parla della ripresa del famigerato progetto Italia.it. Incrociamo le dita.
Alcuni giorni fa è uscito un articolo del Corriere della Sera dal titolo “Sul web ora ci si «droga» con onde sonore“. Vi si scrive che “particolari onde tra i 3 e i 30 Hertz, frequenze che agiscono sul cervello umano, possono innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l’attività cerebrale, in modo simile alle droghe”. Su internet verrebbero spacciati file audio con queste caratteristiche, in un vero e proprio commercio di droga digitale.
Apogeonline fa il punto della situazione, citando anche Paolo Attivissimo che, puntuale, ha scritto una pagina in merito.
Un pezzo esilarante da “Glorious“.
Dopo un anno di tira e molla, Microsoft ha deciso che era ora di staccare la spina, nel disappunto generale dei suoi clienti.
Punto Informatico ci scherza su.
Non molto da aggiungere, ha detto tutto il titolo.
Il mio compleanno è a ottobre. Pensateci.
» Gizmodo: 3,800-Piece Death Star Diorama Is Coolest Star Wars Lego Ever
Due diversi articoli anticipano alcune novità passate più inosservate ma potenzialmente molto interessanti.
AppleInsider parla di un intero framework multitouch (parliamo di Mac, non di iPhone), della drammatica riduzione delle dimensioni delle applicazioni (e quindi della loro portabilità su dispositivi con memorie poco capienti, quindi presumibilmente ultraportatili), del supporto a lungo anticipato a ZFS e alla Resolution Indipendence, dell’attivazione dinamica dei font (un sogno per me, che ne ho quattromila) ed infine di alcuni servizi di testo come l’autocorrezione supportati sempre a livello di sistema operativo.
L’articolo fa riferimento anche ad alcune informazioni già diffuse, come il nuovo compilatore LLVM, SproutCore e le “self-contained Web Apps”.
» AppleInsider: Five undisclosed features of Apple’s Mac OS X Snow Leopard
Proprio su questo ultimo aspetto, su Safari 3.1 e 4 e sulle prospettive aperte da SproutCore si focalizza invece MacRumors.
» MacRumors: A Webkit-based Platform?
Dopo anni di beta ufficiali ed ufficiose, Wine raggiunge finalmente la versione 1.0. Con Wine, escono anche Darwine 1.0 (la versione per Mac che gira sotto X11) e Crossover 7 (il programma commerciale che permette l’esecuzione di applicazioni Windows senza installare Windows, direttamente in ambiente Mac o linux).
Chi sviluppa siti Web su PC ha lo strano problema di non poter testare facilmente le proprie pagine sulle diverse versioni di Explorer (Windows non consente più di una installazione di Explorer per volta). Il bello è che sviluppando su Mac, senza nemmeno avere la necessità di Windows XP o Vista (quindi peraltro gratis) posso controllare la visualizzazione in Explorer 6 e 7 senza problemi (volendo pure 5 e 5.5…).