Non credete a ciò che vedete
Slashdot (”Don't Believe What You See at the Movies“) riporta un articolo del Times online (”And for my acting Oscar, I thank the special effects“) sull'uso del ritocco attraverso gli effetti speciali delle stesse espressioni degli attori. Dopo le immagini digitali, per le quali il passaggio in Photoshop è diventato praticamente la norma, ora è il cinema a subire quelle piccole correzioni artificiali che hanno la funzione di rendere il risultato più realistico (o efficace).
Una lacrima aggiunta in post-produzione genera però alcuni interrogativi sulla “realtà” di ciò che vediamo, in un senso più profondo. Insomma: il cinema, diventando più verosimile, sta perdendo di realtà?
Pubblicato Mercoledì 21 Febbraio 2007 da CMG
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