La nascita di una democrazia telematica?
TomStardust segnala questo post (”il silenzio assordante“) di Marco Ottolini, dimissionario Project Director di Italia.it. Come segnalato precedentemente, Italia.it ha sollevato un polverone per la pessima qualità del risultato a fronte della smisurata cifra investita.
La particolarità di questa vicenda è però stata nella reazione della “cittadinanza telematica” italiana, che è stata rapidissima e di proporzioni molto rilevanti, generando due effetti.
- In primo luogo, il clamore ha costretto i gestori del portale a correzioni immediate e ad un ripensamento del prodotto finale: la comunità dei cittadini ha dunque indotto l'autorità a rimettere mano ad un prodotto scadente.
- Il secondo effetto è stato la realizzazione di un progetto parallelo, alternativo, organizzato dal basso secondo la formula del BarCamp denominato RItaliaCamp, che ha dimostrato notevoli capacità di auto-organizzazione, in perfetto stile hacker.
Che non si tratti di un fenomeno isolato lo dimostra il successo della petizione che ha dato il via all'abolizione dei costi di ricarica dei cellulari.
La comunità web italiana sta dunque sviluppando capacità di aggregazione, lo sviluppo di un pensiero critico, una fiducia nella possibilità di cambiare lo status quo o altrimenti di fornire prodotti concorrenti liberi e a basso costo, a vantaggio di tutta la collettività.
Primi vagiti di una democrazia telematica?
Pubblicato lunedì 19 marzo 2007 da CMG
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