Milioni di creativi per la pubblicità

Qualche tempo fa il giovane Nick Haley, impressionato dall’iPod touch, ha creato uno spot e lo ha messo su YouTube (la storia sul New York Times). La Apple, usualmente molto restia a lavorare con materiale che non nasca nei suoi laboratori, ha apprezzato il risultato tanto da adottarlo come spot ufficiale in una versione pressoché identica, riadattata quel tanto che basta alla nuova funzione (maggiore risoluzione, scelta dei filmati etc.).

Soprattutto in Italia, la pubblicità accusa segni di stanchezza (nel dubbio: tette); in un ambiente così interconnesso sarebbe stupido non approfittare di milioni di cervelli creativi, per di più disponibili a lavorare gratis (e, di nuovo, torna il tema del bisogno di contribuzione).

Se ne devono essere accorti quelli di Zooppa (grazie per la segnalazione a Grenar).

Pubblicato sabato 3 novembre 2007 da CMG
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2 Commenti a “Milioni di creativi per la pubblicità”

  1. Zak scrive:

    Io mi offro come volontario, ma dubito che le “pubblicita’ regresso” di Parajedamina potranno mai trovare diffusione fra le multinazionali :P

  2. admin scrive:

    E’ una vita dura

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