Il più grande inglese vivente

Tim Berners-LeeStephen Fry tesse un elogio di Tim Berners Lee (l’inventore del World Wide Web), il quale ha il merito ulteriore di essere “ammirevolmente modesto”.

“Avrebbe potuto chiedere un centesimo di cent per ogni transazione per soli cinque anni e diventare ricco in modo incalcolabile, avrebbe potuto legarsi ad una corporation, sfruttare il suo nome in pubblico, promuovere se stesso e distribuire opinioni su tutto e su tutti. Invece, ha scelto di lavorare silenziosamente per assicurare al web del futuro un’apertura ed una neutralità sempre maggiori nello scambio scientifico, intellettuale e politico.”

Ecco secondo Fry l’unica pecca del sistema: “www” è l’unico acronimo che, a leggerlo ad alta voce, è composto da più sillabe di ciò che sintetizza…

Per chi vuol saperne di più, il blog di timbl è fra i link di questo sito e il suo libro (”L’architettura del nuovo web“) è una lettura obbligata (e piacevolissima) per chi ami la storia dell’informatica (e delle idee).

Pubblicato sabato 1 dicembre 2007 da CMG
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