Sarà lui il successore di Steve Jobs?
Per quanto la Apple sia stata capace di sopravvivere senza (e “sopravvivere” è decisamente il termine più appropriato), il suo successo e la sua identità sono legati a doppio filo a quella del co-fondatore ed attuale CEO, Steve Jobs. Alcuni mesi fa, alcuni hanno azzardato addirittura il valore in borsa della sola presenza di quest’ultimo al timone: circa il 20%.
Il fatto che un’azienda dipenda così strettamente da una sola persona preoccupa di tanto in tanto il mercato (e gli appassionati). È avvenuto alcuni anni fa, quando Jobs ha dichiarato di avere un cancro al pancreas (una rarissima varietà benigna, asportata con successo, esperienza che racconta nel suo discorso al Commencement Day del 2005 a Stanford); è avvenuto poi nuovamente quando si è temuto dovesse lasciare la guida fino alla risoluzione di una faccenda spinosa di azioni retrodatate che ha coinvolto alcuni dirigenti (anche in questo caso, fortunatamente, la posizione di Jobs non è stata sfiorata mentre di lì a poco è saltata la testa di Fred Anderson).
È quanto basta però per farci domandare: cosa sarebbe la Apple senza Jobs? e cosa sarà, quando egli decidesse di andare in pensione? Esiste qualcuno che abbia la stessa “visione” e la stessa determinazione nel perseguirla?
Il Times spara un nome e, benché parli in fin dei conti pro domo sua (giacché si tratta di un nome inglese), l’ipotesi non è così peregrina. Il delfino insomma ci sarebbe, ci sarebbe da un pezzo, ed il suo nome è Jonathan Ive.
» Times online: One step from the top, Essex boy who reached Apple’s core
Pubblicato domenica 9 dicembre 2007 da CMG
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