Considerazioni sugli mp3 “droganti”

Alcuni giorni fa è uscito un articolo del Corriere della Sera dal titolo “Sul web ora ci si «droga» con onde sonore“. Vi si scrive che “particolari onde tra i 3 e i 30 Hertz, frequenze che agiscono sul cervello umano, possono innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l’attività cerebrale, in modo simile alle droghe”. Su internet verrebbero spacciati file audio con queste caratteristiche, in un vero e proprio commercio di droga digitale.

Apogeonline fa il punto della situazione, citando anche Paolo Attivissimo che, puntuale, ha scritto una pagina in merito.

Pubblicato Venerdì 4 Luglio 2008 da CMG
» Feed dei commenti
» Trackback

Scrivi un commento