Perché non comprerò iPhone (ancora)
Nonostante siano mesi che aspetto, tanto da aver segnato la data dell’11 luglio sul calendario ed essermi registrato e prenotato in ogni lista possibile, sono abbastanza sicuro che non comprerò un iPhone. Almeno non adesso.
L’allarme lanciato da Mossberg (riportato in questo post) è particolarmente valido per Italia: TIM e Vodafone anziché concorrere ferocemente con prezzi al ribasso sembrano aver stretto il solito accordo di non belligeranza. L’esito è che iPhone in Italia non può essere usato per come è stato progettato, ovvero come un computer connesso ad internet in modo persistente. All’estero le tariffe sono flat senza alcun limite di dati (ad esempio negli USA) o senza un limite preciso ma sottoposte ad un “fair use” (vale a dire che il carrier si prende la libertà di limitare un traffico eccessivo come potrebbe essere quello generato dal P2P, come avviene invece nel Regno Unito).
Il tetto di 1 GB al mese imposto da TIM (600 MB per Vodafone) è assolutamente insufficiente; in particolare per le ricaricabili consiste nella semplice somma di un limite giornaliero di 30 MB: orbene, ci sono giorni in cui non ci si connette affatto, altri in cui si usa internet più intensivamente e può capitare di scaricare 30 MB in una giornata (mail con grafica in html, pagine grassocce, Google Maps, per non parlare di qualche video da YouTube).
La navigazione sottoposta a questa spada di Damocle è tutt’altro che spensierata e costringe ad un uso “ponderato” del terminale, che è - per come è pensato l’apparecchio - una contraddizione in termini.
MaCity dà oggi l’annuncio dell’ingresso di Tre nel mercato di iPhone a partire da settembre. Da subito, la compagnia ha manifestato un interesse concreto nei confronti del telefonino della Apple e ha esercitato pressioni per poterlo avere. Ebbene, le pressioni pare abbiano funzionato. Non è dato sapere quali saranno le tariffe proposte da Tre (che annuncia cifre del 20-30% inferiori), ma è certa una cosa: saranno necessariamente più convenienti perché frutto di una autentica libera concorrenza.
In questo panorama, vincolarsi per due anni ad una sanguisuga - che si chiami TIM o Vodafone - mi sembra una mossa imprudente. Conviene aspettare (o, per chi ha fretta, comprare l’apparecchio sbloccato a prezzo pieno).
Per inciso: scordatevi il jailbreak, pare che con il nuovo firmware (di serie sul 3G) non ci sarà trippa per gatti…
8 Luglio 2008 alle 21:04
come sai aspetterò ma intanto da casa l’unico sito che gira bene sul mio ipod touch e’ il tuo…
9 Luglio 2008 alle 00:32
E questo è veramente un mistero…
9 Luglio 2008 alle 16:42
no questa e’ classe! …