TeraFractal

29 luglio 2008 - Pubblicato da admin

TeraFractal è un programma per MacOS X in grado di creare immagini frattali. Anziché presentare i soliti set di Mandelbrot e via dicendo, utilizza un’interfaccia originale per realizzare immagini più realistiche. Non occorre una particolare conoscenza matematica ed i risultati sono sorprendenti.

È gratuito.

Silverback: testare i siti in presa diretta

25 luglio 2008 - Pubblicato da admin

Silverback è una originale applicazione che permette di registrare l’esperienza di un utente durante la navigazione su un sito web.

Viene girato un video che riprende contemporaneamente l’attività dello schermo (enfatizzando i clic con un alone colorato) e – qui la particolarità – l’immagine dell’utente attraverso la webcam. È possibile registrare l’audio, prendere delle note, inserire dei marker durante la stessa registrazione con il telecomando. Un modo economico per verificare l’usabilità di un sito.

Altro aspetto originale, il 10% del ricavato va alla fondazione creata da Dian Fossey per la salvaguardia dei gorilla.

Ecco lo screencast con alcune spiegazioni:


Silverback screencast from Jeremy Keith on Vimeo.

Comic Touch

19 luglio 2008 - Pubblicato da admin

Esistono piccole software houses specializzate in un particolare settore che riescono a sfornare programmi di qualtà eccellente. Una di queste è plasq (che produce gli ottimi Skitch e ComicLife, quest’ultimo ora anche per Win).

Le applicazioni di plasq sono originali, facili da usare e sfruttano appieno le peculiarità di MacOS X. Nell’AppStore si può trovare adesso anche Comic Touch, applicazione per iPhone/iPod touch. Ecco il video introduttivo, anche questo piuttosto originale.

iBand

8 luglio 2008 - Pubblicato da Maura

Tra le applicazioni più divertenti create per iPhone ci sono sicuramente iAno e PocketGuitar, che permettono di “suonare” iPhone, ovvero di usarlo rispettivamente come pianoforte e chitarra.

Qualcuno ha pensato bene di sfruttare simili “potenzialità” dando vita alla prima iBand (usando due iPhone e un Nintendo DS).

Photoshop disasters

19 maggio 2008 - Pubblicato da admin

Ogni tanto ne combinano di terribili…

» Photoshop disasters

Phun

9 maggio 2008 - Pubblicato da admin

Per Win, Linux ed ora anche MacOS X. La fisica può essere divertente.

» Phun

Esce Safari 3.1

18 marzo 2008 - Pubblicato da admin

Perché è importante? Perché introduce il supporto (iniziale) ad HTML 5 e ai CSS3. Per dirne una, su Safari (che da subito fu l’unico a supportare le ombreggiature del testo, come sa chi lo usa per visitare questo sito, nonché il primo a superare l’Acid Test 2) è già possibile visualizzare i web fonts.

[Aggiornamento: ecco anche un saggio di CSS Animation]

I (labili) confini dell’etica

8 gennaio 2008 - Pubblicato da admin

Inquisitor è una piccola, preziosissima applicazione che permette di ottenere da Google i risultati di una ricerca mentre la si digita nell’apposita finestra di Safari (finché non la si prova non se ne sente la mancanza, poi decisamente sì).

Uscito inizialmente ad un prezzo di 5 dollari, Inquisitor è poi diventato gratuito. Lo sviluppatore, Dave Watanabe, lo utilizza per promuovere altre apprezzate applicazioni shareware (Acquisition, un client P2P; XTorrent, un client torrent; NewsFire, un reader RSS).

Inquisitor

Fin qui, niente di strano: molti programmatori rilasciano applicazioni gratis (“Why is Smultron free? Because software is art”, Alexis Kayhill, citata neanche a farlo apposta proprio oggi da PuntoInformatico a proposito di un ottimo text editor freeware, sempre per Mac). Alcuni lo fanno per promuovere altri versanti del loro lavoro, e anche in questo non c’è nulla di strano. Altri ancora creano software gratuito per l’utente, ma che genera loro dei profitti in altro modo (ad esempio con la pubblicità, come accadde ad una delle ultime versioni di Eudora, oppure utilizzandolo come strumento di vendita di prodotti specifici, come nel caso dell’ottimo LinoType FontExplorerX).

Le soluzioni insomma sono varie, da quelle più eleganti a quelle più grossolane, ma di norma l’utente ha libertà di scelta e piena coscienza di ciò che fa.

Un blogger di nome bonaldi ha però fatto una piccola scoperta: i risultati offerti da Inquisitor non sono perfettamente identici a quelli ottenuti dalla pagina di Google: cercando “Nikon lens reviews”, il primo risultato era un link ad Amazon, cosa che non accade lavorando manualmente nel motore di ricerca. Se si seleziona il link proposto, Inquisitor indirizza alla pagina, ma in realtà vi accede attraverso un altro link, invisibile, che certifica un rapporto di affiliazione fra Watanabe e Amazon.

In pratica, per farla breve, Inquisitor propone come primi risultati dei link che fruttano denaro all’autore del software senza che l’utente lo sappia.

I commenti a questa scoperta, sia sul blog di bonaldi che su TUAW che ha ripreso la notizia, sono i più vari, sia a favore che contro la condotta di Watanabe (al di là delle ripercussioni economiche, lo zoccolo duro dei navigatori si irrita moltissimo quando un programma fa qualcosa che non sia chiaramente dichiarato, come nel caso delle applicazioni che, anche per le finalità più innocenti, “chiamano casa“).

Prese separatamente, spesso le cose sono limpidamente giuste o sbagliate (guadagnare denaro è legittimo, rilasciare software gratuito è apprezzabile, nel farsi pagare da terzi per offrire un servizio gratuito non c’è niente di male etc.). Il punto è nella loro combinazione: dove e come trasparenza, guadagno economico, gestione delle informazioni si intrecciano in un modo che possiamo complessivamente definire “sbagliato”?

Flock

28 ottobre 2007 - Pubblicato da admin

Flock, il browser basato su Mozilla creato per i blogger di cui parlammo un paio di anni fa, raggiunge la versione 0.9.1 e supporta ora, fra l’altro, LiveJournal, Ma.gnolia, YouTube, Flickr, Blogger e del.icio.us.

» Flock

Second Life ed il desiderio di un’altra vita

18 settembre 2007 - Pubblicato da admin

Ripreso dai siti di mezzo mondo, ecco l’articolo di Antonio Spadaro comparso su Civiltà Cattolica dal titolo “«Second Life» ed il desiderio di un’«altra vita»“.