La matematica: gioie e dolori (ma più dolori)

Su Slashdot, l’annuncio che uno studente di Birmingham ha vinto 25.000 dollari provando che la macchina di Turing di Wolfram è universale.

Per me sarebbe sicuramente più facile vincerli partecipando al concorso citato nel post precedente, anche perché pur sapendo vagamente cos’è una macchina di Turing non ho la più pallida idea di cosa effettivamente questo giovanotto abbia dimostrato (in quaranta pagine, se può essere una giustificazione).

Comunque, la cosa mi ha ricordato un altro articolo di Slashdot comparso qualche giorno prima, in cui un lettore chiedeva quale fosse il modo migliore per imparare la matematica da soli.

Ebbene, l’informazione in Rete assume diverse caratteristiche a seconda della materia trattata: se si tratta di storia, politica, cultura, scienze umane in genere, si trova di tutto e con i gradi più diversi di accuratezza. Ma se si tratta di informatica o di materie strettamente tecniche, si ha un quasi assoluta certezza che le informazioni, peraltro largamente disponibili, siano anche esatte.

La matematica però fa eccezione. Come l’informatica, è una disciplina assolutamente tecnica, non interpretabile; come l’informatica, esistono diversi gradi di competenza. Come mai allora non esistono tutorial? Come mai non è possibile partire da zero (o da molto in basso) e costruire una propria competenza grazie ad Internet?

Se avete la risposta (o se sapete indicarmi qualche sito), fatemelo sapere, metterò tutto online su Asterione. E soprattuto, se invece siete dei matematici e vi piacerebbe contribuire, contattatemi.

Pubblicato mercoledì 24 ottobre 2007 da admin