La transizione ha inizio

10 Luglio 2008 - Pubblicato da CMG

Già da qualche giorno gli indirizzi @me.com (che sostituiranno @mac.com) hanno iniziato a funzionare (il mio ieri); il sito .Mac è indisponibile da stamattina e in giornata ci aspettiamo la comparsa del nuovo MobileMe. Nel frattempo è uscito iTunes 7.7 con un pannello per la gestione delle applicazioni: domani, in contemporanea con l’uscita di iPhone 3G, dovrebbe arrivare il firmware 2.0 (per i vecchi iPhone e gli iPod touch) che permetterà di collegarsi all’AppStore e scaricare centinaia di nuove applicazioni per iPod/iPhone (fra cui giochi che sfruttano il sensore di movimento, forse la novità tecnologicamente più interessante).

La sincronizzazione di calendari, indirizzi, bookmarks e altri dati personali avverrà “over the air”, senza necessità di collegarsi al dock: basterà una rete wireless o, per l’iPhone, anche cellulare. Il tutto, posta compresa, in modalità push, senza bisogno di fare nulla manualmente.

L’unico difetto è la scomparsa dei bookmarks da web, di cui non si capisce il motivo. Ma va detto che i vantaggi sono tali da far mandare giù il rospo molto volentieri.

La transizione ha inizio, buon divertimento.

Rendere un disco (veramente) illeggibile

7 Maggio 2008 - Pubblicato da CMG

Come non segnalare questo filmato di Paolo Attivissimo?

Perché iPhone e GPhone non sono concorrenti

6 Novembre 2007 - Pubblicato da CMG

Oggi Google ha presentato Android, un’architettura per cellulari evoluta, basata su linux e, ovviamente, proposta come naturale estensione dei suoi servizi. L’azienda non produrrà cellulari direttamente (a meno che non lo ritenga necessario in un secondo momento) anche perché l’incarico è affidato alle numerose società che partecipano a questo progetto.

È una cattiva notizia per Apple? No. iPhone e il nascente GPhone sono figli di due visioni per alcuni versi identiche, per altri opposte. Sia Apple che Google hanno una impressionante predisposizione all’innovazione, spesso grazie ad intuizioni geniali ma applicate con gran senso pratico. Entrambe contano su un marchio forte, solido, apprezzato, capace di ispirare fiducia nell’utente. Esistono persino alcuni scambi di intelligenze (Eric Schmidt, CEO di Google, è nel consiglio di amministrazione di Apple; viceversa, Andy Rubin, uno dei creatori di Android, ha lavorato con Apple alcuni anni fa). Continua »

I tempi cambiano

3 Novembre 2007 - Pubblicato da CMG

Le icone di Leopard hanno una risoluzione di 512×512 pixel. Il mio primo Mac (un Macintosh SE) aveva un monitor monocromatico da 9″ che consentiva una risoluzione di 512×342 pixel (in bianco e nero).

Se ne desume che le icone dell’ultimo sistema operativo a risoluzione piena non entrerebbero nel monitor del mio vecchio Mac.

Per avere un’idea delle proporzioni:

» le dimensioni di un’icona di Leopard
» il monitor di un Macintosh SE (da http://www.guidebookgallery.org/)

È nato il Network Computer

3 Novembre 2007 - Pubblicato da CMG

Il 1997 è stato un anno molto turbolento per gli amanti della Apple: la compagnia veniva da un record di trimestri pesantemente negativi e non si vedeva alcuna luce in fondo al tunnel. La condizione di Apple metteva un po’ di agitazione a tutti, del resto, per una serie di conseguenze a catena che si sarebbero verificate in seguito ad un suo eventuale collasso (pensiamo solo alla perdita per Microsoft dell’unico avversario credibile nell’informatica consumer). Di lì a poco, l’allora CEO Gil Amelio sarebbe stato licenziato e Steve Jobs sarebbe rientrato dalla finestra dopo essere uscito dalla porta una decina di anni prima, grazie alla fusione di Apple con NeXT. Continua »

David Pogue prova il laptop da 100 dollari

5 Ottobre 2007 - Pubblicato da CMG

Sul New York Times, una recensione dettagliata di David Pogue sul laptop da 100 dollari voluto da Negroponte e ora divenuto realtà.

» Laptop With a Mission Widens Its Audience

Grandi lanci e piccole rivoluzioni

30 Novembre 2005 - Pubblicato da CMG

Nicholas Negroponte alla fine ce l'ha fatta: dopo anni di ricerca e di battaglia, nonstante le profezie di sventura dei suoi detrattori, il laptop da 100 dollari si farà. E non consterà un penny più del previsto. Destinato ai paesi in via di sviluppo, utilizzerà esclusivamente software gratuito.

Oggi debutta ufficialmente Firefox 1.5. Lo trovate sul sito di Mozilla.com. Sì, “.com” e non “.org”: Firefox si lancia nella mischia e vuole liberarsi dall'etichetta di browser “alternativo” per sfidare ad armi pari il pessimo ma ancora diffusissimo Explorer. Più pubblicità, più visibilità, aggiornamenti più frequenti. Spesso, purtroppo, la qualità non basta.

In Sudafrica, dove la banda larga ha una penetrazione del solo 1,8%, si sono inventati i Freedom Toaster: dei distributori diffusi per strada: si inserisce un cd vergine e lo riempie di tutto il software gratuito che serve. E oplà.