Il nuovo FaceBook pronto al lancio
22 Luglio 2008 - Pubblicato da CMG
Lunedi dovrebbe partire la nuova interfaccia di FaceBook. Se volete dare un’occhiata in anticipo, collegatevi qui.
Personalmente, la trovo orribile.
I commenti:
Lunedi dovrebbe partire la nuova interfaccia di FaceBook. Se volete dare un’occhiata in anticipo, collegatevi qui.
Personalmente, la trovo orribile.
I commenti:
Ancora Apogeonline parla della ripresa del famigerato progetto Italia.it. Incrociamo le dita.
Ho deciso di spostare su questo sito i temi per WordPress che ho sviluppato tempo fa: non c’era effettivamente questa gran necessità di tenere separate le cose.
I temi sono fermi da un po’ e non sono certo dei capolavori (di uno non è nemmeno mai stata preparata la versione italiana). Conto di rimetterci mano con calma, magari durante le vacanze, per approfittare delle potenzialità della versione 2.5 di WordPress, che è stata un (gran bel) salto in avanti.
Questa parte del sito è nata in inglese e resterà tale, a vantaggio di tutta la comunità WP, anche se già con i primi aggiornamenti non avrò più il problema di sviluppare due versioni distinte (una inglese ed una italiana) di ogni tema, giacché ora sono supportati per intero i file di lingua. Quindi un solo tema per anglofoni e connazionali!
Se ne usate qualcuno, ovviamente, fatemi sapere (se vi va).
La storia più dettagliata di questo ultimo periodo di convulse contrattazioni, rilanci, trattative nascoste, minacce di scalate ostili è quella di MaCity.
MySpace, FaceBook e compagnia crescono esponenzialmente. Non così i loro introiti. La pubblicità online è a un punto di svolta?
Mi riferisco alla “t” dello splendido (*) logo di Italia.it, che è finito silenziosamente nella spazzatura insieme a tutto il sito, il portale, i flash a cappero, l’HTML preistorico, le informazioni incomplete o incasinate, la caccia al tesoro per trovare la Home Page, i 58 milioni di euro necessari a finanziarlo, la dignità dei webmaster e dei visitatori, nonché quella dei pochissimi (speriamo, almeno, fossero pochissimi) visitatori stranieri che hanno conosciuto il nostro paese attraverso questa impressionante vetrina.
Dopo tante brutte notizie, finalmente una buona. Potrebbero darcene un’altra, visto che ci sono: intanto farlo sapere (visto che se n’è accorta la stampa specializzata, ma non c’è uno straccio di annuncio ufficiale); poi magari dirci anche dove sono finiti i soldi; averne pure qualcuno indietro da chi non ha saputo fare il proprio lavoro, lo so, invece è chiedere troppo.
(*) Era ironico, spero si sia capito (non si sa mai, di questi tempi)
Fra i widget di Dashboard che ho sul mio Mac, uno dei miei preferiti è Riding with Robots, che ad ogni avvio pesca un’immagine astronomica dall’omonimo sito.
Sarà, ma questo paesaggio marziano mi ha fatto un certo effetto. Chissà che non ci sia un po’ di queste sonde acciaccate e solitarie (nonché - contro ogni più rosea previsione - ancora funzionanti) nel prossimo film della Pixar, Wall•e.
Seth Mnookin di Wired è rimasto estasiato dalla home page personalizzata di Google di un amico (che conteneva notizie, feed, gli aggiornamenti sul mercato azionario e persino la foto della figlia). La voglio anch’io, si è detto. Una cosa tira l’altra e, quando la fidanzata è tornata a casa e gli ha chiesto cosa avesse fatto durante la giornata, lui ha risposto: “Ho speso tre ore e mezzo ad organizzarmi i bookmarks su Google”.
Dopo un paio di settimane, la fidanzata ha cominciato a preoccuparsi. “È a quel punto che ho realizzato che non stavo concludendo nulla. La mia campagna per l’aumento della produttività era diventata una distrazione - e non di quelle insignificanti. Improvvisamente, avevo bisogno di organizzare la mia organizzazione (…) Grazie, Google. Mi hai fatto diventare il più efficiente perditempo di sempre.”
» Thanks to Google’s Tools, I’m the Most Efficient Time-Waster Ever
Il nome di Matt Mullenweg è sconosciuto ai più, ma dobbiamo a questo ragazzo di soli ventitré anni l’un per cento circa della pagine che sono su Internet (per la precisione, secondo una statistica di Google, lo 0,8). Matt Mullenweg è il creatore di WordPress, la piattaforma su cui gira, peraltro, questo stesso sito.
In questa intervista spiega come si faccia a portare avanti un progetto del genere con solo diciotto impiegati (”grazie a tanta caffeina”) e quali siano i suoi auspici per il futuro.
» CNET News.com: WordPress founder looks into blogging’s future
Nella travagliata storia di Italia.it, questa forse è la prima vera buona notizia.