L’innovazione targata RAI arriva con due anni di ritardo
16 Luglio 2008 - Pubblicato da CMGUn articolo di Key4Biz mette in drammatica evidenza i consueti difetti della TV di stato, troppo spesso impegnata a guardarsi l’ombelico.
Un articolo di Key4Biz mette in drammatica evidenza i consueti difetti della TV di stato, troppo spesso impegnata a guardarsi l’ombelico.
Tra le applicazioni più divertenti create per iPhone ci sono sicuramente iAno e PocketGuitar, che permettono di “suonare” iPhone, ovvero di usarlo rispettivamente come pianoforte e chitarra.
Qualcuno ha pensato bene di sfruttare simili “potenzialità” dando vita alla prima iBand (usando due iPhone e un Nintendo DS).
Sono uscite oggi le tariffe di Vodafone per iPhone, quelle di TIM circolano in modo ufficioso da un po’. Nemmeno la più salata prevede traffico dati illimitato. Vodafone addirittura si ferma a 600 MB al mese. La mia sensazione è che nessuna delle due compagnie digerisca un apparecchio che andrebbe promosso con una politica diametralmente opposta.
Noi Apple victims, ovviamente, lo prenderemo lo stesso accendendo un mutuo. Ma gli altri?
P. S. - Torna utile questo editoriale di Walt Mossberg recentemente citato da melablog: il punto centrale del suo discorso (ovviamente focalizzato sul mercato americano, ma largamente adattabile a quello europeo) è che i carrier, di fatto, ostacolano l’innovazione tecnologica.
Solo voci ed ipotesi, per il momento, ma tutte tecnicamente plausibili. A dimostrare che iPhone è una piattaforma dalle potenzialità sconfinate…

» MacRumors: iPhone Sensors and iChat VOIP Integration?
Key4Biz intervista Roberto Pantani di Telesystem, l’unica azienda che produce, al momento, il decoder per visualizzare l’alta definizione RAI.
» Key4Biz: Rai in alta definizione: quali le caratteristiche del decoder zapper in vendita?
La RAI trasmetterà i Campionato Europei in HD, ma attenzione:
Evviva l’innovazione…
Il Traffic shaping è una pratica che consente ai provider di dare diverse priorità al traffico sulle proprie reti: ad esempio privilegiando i flussi audio/video delle proprie trasmissioni a pagamento e limitando il P2P. C’è chi lo applica, c’è chi non lo applica, ma soprattutto c’è chi lo applica e non lo dice (muovendosi in zone d’ombra contrattuali se non nella piena illegittimità).
Il Max Planck Institute ha sviluppato una piccola applicazione che permette di analizzare il proprio traffico e di distinguerne l’efficienza in base al tipo di dati che passano. Non a caso, lo ha chiamato “Glasnonst”.
» Punto Informatico: Quali provider arginano i torrent?
» Apogeonline: Chi filtra l’ADSL sarà scoperto
» Glasnost: Bringing Transparency to the Internet
L’altra sera ricevo una telefonata di mia madre: “Stai guardando Report? Dice che il WiFi fa male”: È preoccupata per il router wireless che ho montato a casa loro, ma, ovviamente, molto più di quello che ho a casa mia e che sa essere sempre (abbondantemente) attivo. Non stavo guardando la televisione, ma le ho subito chiesto: “Ma che, stanno citando la storia della biblioteca di Parigi?”. Non lo avevano ancora fatto, ma neanche a farlo apposta mi è bastato sintonizzarmi su Rai Tre in quel momento per sentire ciò che già sapevo da un anno (o, meglio, una parte).
Apogeonline raccoglie un po’ di commenti tecnicamente argomentati, tra cui quello del sempre ottimo (e documentatissimo) Paolo Attivissimo. Prima di seminare il panico menando botte a caso, forse bisognerebbe - soprattutto in un periodo in cui l’elettrosmog può essere un problema - sapere ciò di cui si parla.
» Apogeonline: La bufala del WiFi
» Il Disinformatico: Il Wifi fa male? Panico da Report
Current, l’innovativo canale di Al Gore, sceglie l’Italia come primo paese non anglofono al quale aprirsi (Sky, canale 130).
Articoli, storie, riflessioni, su Apogeonline.
» Apogeonline: Lo stivale di Gore