La Apple “inventa” il monoblocco di alluminio per i suoi nuovi MacBook.
“We have been so… fanatical in the tolerances of how we machine and build these products. In many ways I think it’s more beautiful internally than is externally… I mean, I think that it testifies to just how we care, I mean… how much we care” (J. Ive).
Come annunciato dai diversi siti di indiscrezioni, all’ultimo momento è arrivato l’invito ai media per un evento-Mac che si terrà il 14 ottobre.
Dichiarato esplicitamente che si tratta di portatili; quel che si evince dalle voci in rete è che saranno probabilmente tutti in alluminio, probabilmente realizzati con un processo costruttivo innovativo, probabilmente ispirati al design del MacBook Air (almeno in parte), probabilmente avranno una mini-DVI al posto della DVI standard e una sola FW 800 (niente più FW 400, quindi - anche se le porte da 800 sono retrocompatibili).
Probabilmente - e questa è la cosa più interessante - i prezzi saranno molto aggressivi e partiranno da 800 dollari (cifra mai nemmeno sfiorata da un portatile Mac) per raggiungere addirittura i 3100.
Già da qualche giorno gli indirizzi @me.com (che sostituiranno @mac.com) hanno iniziato a funzionare (il mio ieri); il sito .Mac è indisponibile da stamattina e in giornata ci aspettiamo la comparsa del nuovo MobileMe. Nel frattempo è uscito iTunes 7.7 con un pannello per la gestione delle applicazioni: domani, in contemporanea con l’uscita di iPhone 3G, dovrebbe arrivare il firmware 2.0 (per i vecchi iPhone e gli iPod touch) che permetterà di collegarsi all’AppStore e scaricare centinaia di nuove applicazioni per iPod/iPhone (fra cui giochi che sfruttano il sensore di movimento, forse la novità tecnologicamente più interessante).
La sincronizzazione di calendari, indirizzi, bookmarks e altri dati personali avverrà “over the air”, senza necessità di collegarsi al dock: basterà una rete wireless o, per l’iPhone, anche cellulare. Il tutto, posta compresa, in modalità push, senza bisogno di fare nulla manualmente.
L’unico difetto è la scomparsa dei bookmarks da web, di cui non si capisce il motivo. Ma va detto che i vantaggi sono tali da far mandare giù il rospo molto volentieri.