Esistono piccole software houses specializzate in un particolare settore che riescono a sfornare programmi di qualtà eccellente. Una di queste è plasq (che produce gli ottimi Skitch e ComicLife, quest’ultimo ora anche per Win).
Le applicazioni di plasq sono originali, facili da usare e sfruttano appieno le peculiarità di MacOS X. Nell’AppStore si può trovare adesso anche Comic Touch, applicazione per iPhone/iPod touch. Ecco il video introduttivo, anche questo piuttosto originale.
Due diversi articoli anticipano alcune novità passate più inosservate ma potenzialmente molto interessanti.
AppleInsider parla di un intero framework multitouch (parliamo di Mac, non di iPhone), della drammatica riduzione delle dimensioni delle applicazioni (e quindi della loro portabilità su dispositivi con memorie poco capienti, quindi presumibilmente ultraportatili), del supporto a lungo anticipato a ZFS e alla Resolution Indipendence, dell’attivazione dinamica dei font (un sogno per me, che ne ho quattromila) ed infine di alcuni servizi di testo come l’autocorrezione supportati sempre a livello di sistema operativo.
L’articolo fa riferimento anche ad alcune informazioni già diffuse, come il nuovo compilatore LLVM, SproutCore e le “self-contained Web Apps”.
Non mi attardo sulle rivelazioni della WWDC (iPhone 3G, in Italia dal 21 luglio; nuovo firmware di iPhone e iPod touch, AppStore, .Mac sostituito da me.com con posta, rubrica e calendari push etc.): è tutto abbondantemente descritto in rete.
La novità più interessante, secondo me, è stata presentata il pomeriggio e consiste in un lavoro svolto interamente sotto il cofano: Snow Leopard, il prossimo sistema operativo in uscita entro un anno (più o meno) presumibilmente numerato come 10.6: pieno supporto per i processori multicore e sfruttamento delle GPU, QuickTime X, supporto nativo per Exchange, nuovo motore Javascript per WebKit (ovvero AJAX più veloce di oltre il 50% su Safari) e, infine, nessuna menzione di un mancato supporto a PowerPC (quindi retrocompatibilità assicurata correzione: è ufficiale, PowerPC non supportato).
Fra le numerose voci, si fa strada in modo sempre più convincente l’ipotesi che all’imminente WWDC verrà presentato MacOS X 10.6, nome in codice “Snow Leopard” (forse, pare, sembra, si mormora). Non si tratterebbe di una rivoluzione sul piano dell’aspetto o delle funzioni: la novità sarebbe invece l’abbandono definitivo della piattaforma PowerPC (oltre ad una non meglio precisata scrittura o riscrittura “all-Cocoa”).
Pete Mortensen su Cult of Mac scrive un bell’articolo sul significato di tutto questo: in realtà, a Steve Jobs sono serviti dieci anni per far diventare MacOS X quel che NeXT era sin dall’inizio (il dock, la piattaforma Intel, la navigazione a colonne del Finder, le fondamenta Unix, la programmazione Objective-C, la definizione dei documenti tramite l’estensione del nome etc.) e sostituire definitivamente il vecchio System (poi denominato MacOS) cui eravamo affezionati.
Se avete delle pagine da leggere, nulla vieta di farsele leggere da qualcun altro: perché non l’ipod o l’autoradio? Questo trucchetto vale solo per Mac e funziona con i testi inglesi, per i quali esiste un sintetizzatore vocale ormai piuttosto efficiente (Alex).
La via breve (per gli utenti più esperti): usate il terminale. Create un file di testo (ad esempio pippo.txt) e convertitelo da terminale:
nomedisco: ~nomeutente$ say -v Alex -f pippo.txt -o pippo.aiff
Oplà, tutto qui. Potete importare il file in iTunes e passarlo sul vostro iPod, eventualmente convertendolo prima in mp3 o in m4a, per risparmiare spazio o, infine, preparando un cd audio per l’autoradio.
La via lunga (ma più facile): usate Automator.
Aprite Automator, create un flusso di lavoro “ad hoc” e scegliete le seguenti due semplici azioni:
Testo > Imposta il contenuto del documento di TextEdit
Musica > Da documento di testo a documento audio
Non occorre modificare nulla, salvate il flusso di lavoro e basta.
Dopodiché preparate il file con TextEdit: incollate il testo da convertire, assicuratevi che il file sia di solo testo (”Formato > Converti in solo testo” oppure “cmd-maiuscolo-T”), salvatelo da qualche parte.
Aprendo il flusso di lavoro precedentemente creato ed eseguendolo, Automator creerà un file audio a partire dal documento di TextEdit aperto, senza passare per il terminale.
La documentazione per programmare su Mac (e adesso anche iPhone) è sconfinata; inoltre è per la maggior parte gratuita ed ufficiale, così come gratuito è il kit di sviluppo (basta essere iscritti al programma degli sviluppatori). Purtroppo, anche se programmare per il Mac è diventato molto più facile di un tempo, soprattutto grazie al passaggio a MacOS X, è difficile creare anche l’applicazione più semplice se non si ha un minimo di esperienza ed una certa visione d’insieme.
Sto aspettando da mesi la terza edizione di Cocoa Programming for Mac OS X. È inutile imparare sulla seconda, ora che è uscito Leopard (che introduce alcuni cambiamenti radicali). Ma ancora niente, non si sa quando arriva (estate? autunno?). Se poi lo volessi in italiano, forse dovrei aspettare un paio di anni (ed allora magari avrò MacOS 11, chi lo sa). La documentazione ufficiale sul sito della Apple è molto completa, ma è anche caotica. Benché quasi tutto sia disponibile agli sviluppatori “online” (la versione base, quella gratuita), per accedere ai tutorial più interessanti bisogna essere accreditati (e pagare bei soldoni).
Per fortuna, c’è sempre una risposta “dal basso” (peraltro già aggiornata alle novità di Leopard). Grazie, Alex Clarke!