Dopo averlo rilasciato gratuitamente sotto forma di download elettronico, i Nine Inch Nails pubblicano l’album “The Slip” in edizione limitata (250.000 pezzi, l’album è stato scaricato 1,6 milioni di volte).
Le confezioni contengono, secondo la scelta, cd, dvd con filmati inediti (alcuni dei quali disponibili sul sito) o vinile, tutti insieme ad un libretto. I pezzi sono numerati.
Il download elettronico gratuito continuerà “a tempo indeterminato”. Non so i prezzi, ma in Italia dovrebbe essere uscito il 21.
Dopo Ghosts I-IV (il primo gratis, gli altri tre a cinque dollari), i Nine Inch Nails ora distribuiscono il nuovo “The Slip” gratuitamente e addirittura sotto licenza Creative Commons.
Si è molto discusso dell’operazione compiuta dai Radiohead, che hanno distribuito online il proprio album lasciando al pubblico la piena libertà sul prezzo. Chi ha ritenuto l’esperienza fallimentare (forse proprio i Radiohead stessi, che hanno ripiegato su forme di distribuzione più convenzionali) probabilmente aveva calcolato male gli obiettivi (non mi attardo in considerazioni che richiederebbero uno spazio congruo).
Trent Reznor ha sempre sostenuto la distribuzione su Torrent della musica, propria ed altrui, protetta da copyright o meno, ed è coerente con questa posizione anche nelle proprie politiche commerciali. Da tempo, due suoi brani (e non parliamo di B-side di scarso successo) sono disponibili come file di GarageBand, con voce e strumenti separati ognuno in una propria pista in modo da poter essere presi, tagliati, copiati, spostati o remixati a piacere (oltre che ascoltati, ovviamente).
Ora è online Ghosts I-IV: 36 brani in mp3 DRM-free (o anche in Apple Lossless per i più esigenti) ad un prezzo di soli cinque dollari, ma i primi nove sono disponibili gratuitamente. Avrebbe senso, a questo punto, spendere ben 300 dollari per l’edizione limitata in 2500 copie?
Non sforzatevi di trovare la risposta, tanto non è più disponibile: esaurita.
Dopo l’invito di Trent Reznor a rubare la sua musica perché troppo cara, ora i Nine Inch Nails decidono che delle majors si può fare a meno. La notizia segue di pochi giorni un’analoga iniziativa dei Radiohead.