Apple e AJAX, un matrimonio inaspettato

17 Giugno 2008 - Pubblicato da CMG

Alcuni anni fa Apple assunse uno specialista del web design per riprogettare completamente il proprio sito web. Senza che l’utente finale se ne rendesse conto, le tabelle sono progressivamente scomparse per lasciare spazio ad una programmazione più elegante, interamente basata sui fogli di stile. Successivamente, i risultati di questo lavoro si sono manifestati in piccole chicche aggiuntive (rollover animati, menu a scomparsa, gallerie e video con effetti lightbox etc.).

Non sembra un caso, a questo punto, che due dei tre autori di 280slides siano ex dipendenti Apple. 280slides è un’applicazione web capace di creare presentazioni (e di salvarle direttamente in locale come file powerpoint o di esportarle verso SlideShare), che aggiunge, rispetto ai concorrenti (come GoogleDocs) l’eleganza dell’interfaccia (chiaramente ispirata a Keynote, di cui è praticamente un clone) e della sottostante programmazione AJAX. Provare per credere. Gli intenti dei programmatori sono espliciti, tanto da aver denominato Objective J il loro framework, come naturale estensione di Objective C verso il mondo delle WebApps.

L’improvviso (e tardivo) interesse di Apple per il Web 2.0 è maturato silenziosamente e velocemente, rivelandosi solo ora con l’imminente uscita di MobileMe.

Ciò che colpisce non è, anche in questo caso, tanto il risultato finale quanto il motore che gira sotto il cofano, ovvero un framework OpenSource sviluppato da Apple denominato SproutCore, già proiettato verso le nuove possibilità offerte da HTML5 e quindi pronto per interessantissime evoluzioni (ricordo che HTML5 supporterà il deposito di informazioni in locale e la gestione di DB, permettendo lo sviluppo di webapps molto più sofisticate).

Safari è già pronto: come già detto, supporta già sia HTML5 che i CSS3 e si sta per dotare di un nuovo motore javascript del 50% più efficiente (presente nella beta di Safari 4). Sarà interessante stare a vedere quel che succede.

[Aggiornamento] - Un articolo di MaCity riassume la storia.

Diventa un Xcoder

27 Marzo 2008 - Pubblicato da CMG

La documentazione per programmare su Mac (e adesso anche iPhone) è sconfinata; inoltre è per la maggior parte gratuita ed ufficiale, così come gratuito è il kit di sviluppo (basta essere iscritti al programma degli sviluppatori). Purtroppo, anche se programmare per il Mac è diventato molto più facile di un tempo, soprattutto grazie al passaggio a MacOS X, è difficile creare anche l’applicazione più semplice se non si ha un minimo di esperienza ed una certa visione d’insieme.

Sto aspettando da mesi la terza edizione di Cocoa Programming for Mac OS X. È inutile imparare sulla seconda, ora che è uscito Leopard (che introduce alcuni cambiamenti radicali). Ma ancora niente, non si sa quando arriva (estate? autunno?). Se poi lo volessi in italiano, forse dovrei aspettare un paio di anni (ed allora magari avrò MacOS 11, chi lo sa). La documentazione ufficiale sul sito della Apple è molto completa, ma è anche caotica. Benché quasi tutto sia disponibile agli sviluppatori “online” (la versione base, quella gratuita), per accedere ai tutorial più interessanti bisogna essere accreditati (e pagare bei soldoni).

Per fortuna, c’è sempre una risposta “dal basso” (peraltro già aggiornata alle novità di Leopard). Grazie, Alex Clarke!

» [via OS News] Become an Xcoder, Leopard Edition

SDK

9 Marzo 2008 - Pubblicato da CMG

SDKScrivevo pochi giorni fa che nuove interfacce generano nuove possibilità. Ebbene, l’uscita dell’SDK per iPhone/iPod touch conferma questa prospettiva: KPCB, una società che investe nelle nuove idee e finanzia le startup, ha partecipato alla presentazione del software di sviluppo per iPhone che si è svolta giovedi. Per fare un esempio, Amazon (con 4 milioni di dollari) e Google (con 20) sono nate grazie ai finanziamenti di KPCB.

Sul palco, John Doerr ha annunciato la disponibilità di un fondo destinato allo sviluppo di iPhone di ben 100 milioni di dollari (ci si possono fare quattro Google, ha scherzato, e poi ha aggiunto - serio - che se non bastassero, se ne procureranno altri). KPBC ha capito che la piattaforma iPhone apre un nuovo ventaglio di possibilità largamente inesplorate: in questo campo, una buona idea può essere vincente e cambiare il modo stesso di utilizzare una tecnologia.

L’evento, disponibile sul sito della Apple e su iTunes, ha messo in evidenza le stupefacenti possibilità di sviluppo su iPhone (da non perdere le dimostrazioni di ciò che, fra le altre, Electronic Arts e Sega hanno preparato in sole due settimane con uno o due programmatori). Gli sviluppatori hanno a disposizione un sistema operativo completo, in gran parte identico a MacOS X (cambia, di fatto, solo l’interfaccia umana) e gli stessi strumenti usati internamente da Apple. Eppure, la “One more thing…” cui Jobs ci ha abituato, ovvero la conclusione a sorpresa del keynote, è stata dedicata proprio al fondo di KPCB: quale miglior suggello?