Mi smentisco subito: la nuova campagna di Microsoft è maledettamente efficace. Peraltro, evidenzia i limiti ed i pericoli delle campagne comparative: Apple ha preso in giro per mesi Windows, ma da oggi quegli stessi spot sembrano deridere gli utenti di Windows.
La differenza è sottile, ma non proprio irrilevante.
Dopo solo due puntate - e proprio quando sembrava vagamente a prendere una (strana) forma - la campagna di Microsoft con Jerry Seinfeld è stata cancellata.
Bye bye Jerry, si passerà ad una campagna più aggressiva che prenderà di mira gli spot Mac & PC di Apple.
La notizia mi dà modo di pensare.
Possibile che non si aspettassero un’accoglienza di questo tipo per una serie di spot presuntuosa, incomprensibile, cerebrale e supponente?
Possibile che sia meglio mandarla alle ortiche piuttosto che portarla avanti e almeno farla sviluppare? Sarebbe stata una campagna brutta, inutile, ma così mi sembra che diventi dannosa, un segno tangibile dell’incapacità di Microsoft di interpretare le necessità dei suoi utenti.
Possibile che l’alternativa sia riferirsi alla campagna di un concorrente, seppur con l’obiettivo di aggredirlo? Seinfeld & Gates almeno erano un prodotto originale (discutibile, ma originale). Una carta carbone degli spot Apple è come dichiarare di non avere idee.
Sicuri che funzioni? Già la stessa Mac vs. PC dà segni di stanchezza. Le pubblicità comparative sono pericolosissime, basta salire un po’ troppo sopra le righe e diventano controproducenti.
Non c’è molto da commentare, metto solo insieme un esempio della campagna Mac & PC (la serie completa è disponibile sul sito della Apple) e il primo spot della campagna da 300 milioni che Microsoft ha pianificato per rinfrescare la propria immagine. Boh.
Qualche tempo fa il giovane Nick Haley, impressionato dall’iPod touch, ha creato uno spot e lo ha messo su YouTube (la storia sul New York Times). La Apple, usualmente molto restia a lavorare con materiale che non nasca nei suoi laboratori, ha apprezzato il risultato tanto da adottarlo come spot ufficiale in una versione pressoché identica, riadattata quel tanto che basta alla nuova funzione (maggiore risoluzione, scelta dei filmati etc.).
Soprattutto in Italia, la pubblicità accusa segni di stanchezza (nel dubbio: tette); in un ambiente così interconnesso sarebbe stupido non approfittare di milioni di cervelli creativi, per di più disponibili a lavorare gratis (e, di nuovo, torna il tema del bisogno di contribuzione).
Se ne devono essere accorti quelli di Zooppa (grazie per la segnalazione a Grenar).
CultOfMac segnala il video pubblicitario di Parallels (il software di virtualizzazione per Mac che consente di far girare Windows e MacOS X contemporaneamente). Al video è collegato un vero e proprio concorso dal titolo “Why choose?” (il premio è di 25.000 dollari). Aspettiamo i risultati…